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Blitz di Legambiente al Colosseo per chiedere la pedonalizzazione

Il Presidente Parlati " Al via da giugno la pedonalizzazzione dell'intera area". La direttrice Avenali: "Investire meno soldi per i parchi artificiali per investire sul Colosseo"

Con un blitz improvviso al Colosseo, davanti all'omonima fermata della Metro B, Legambiente, questa mattina, è tornata a manifestare la necessità di salvaguardare, con interventi concreti, il monumento più famoso del mondo, l'Anfiteatro Flavio. Dopo l'ultimo crollo di domenica scorsa, secondo Legambiente, è quanto mai urgente porre rimedio ad una situazione, generata per lo più dai gas di scarico dei veicoli e dall'inquinamento acustico, che sta mettendo a serio rischio, la tenuta dell'intera area archeologica.

" L'unica soluzione per salvaguardare il Colosseo e i Fori Imperiali è l'immediata pedonalizzazione dell'intera area, per questo chiediamo al Sindaco Alemanno di avviare a partire da giugno, in coincidenza con la diminuzione del traffico, causa chiusura delle scuole per le vacanze estive, la prima fase della nostra proposta, ovvero - spiega il numero uno di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati - la chiusura, al transito di auto e moto private, Via dei Fori Imperiali, l'intera Piazza del Colosseo, anche lato via Labicana, e via di San Gregorio, in modo da tarare il sistema di mobilità nell'intero quadrante fino a settembre".

Ma questa è solo la prima parte, perché l'obiettivo finale di Legambiente, sarebbe comunque la pedonalizzazione completa, da effettuarsi in coincidenza con la realizzazione della Metro C. In questo modo, l'intera area archeologica,sarebbe lasciata alla sola libera circolazione dei mezzi pubblici e ovviamente dei pedoni.

"Invece di fare grande investimenti per la realizzazione di parchi a tema sull'archeologia artificiali, sarebbe meglio spendere più soldi per salvaguardare quello naturale,perdere il Colosseo, vorrebbe dire perdere Roma - avverte la Direttrice Cristiana Avenali - pensare che il problema siano i concerti che vengono fatti una, due volte l'anno in questi area è forviante, piuttosto sono il quotidiano e continuo inquinamento ambientale e acustico, a fare i danni maggiori."

Secondo il Dossier di Legambiente infatti, nel corso degli ultimi dieci anni, periodo in cui è stato effettuato il monitoraggio, l'area del Colosseo e dei Fori Imperiali, ha visto crescere in modo esponenziale, i livelli di inquinamento atmosferico, le croste nere sui monumenti sono la più diretta e tangibile manifestazione degli effetti nefasti dello smog, nonché di quello acustico, provocato dalle continue vibrazione e dai rumori prodotti dai veicoli in transito.
L'appello è stato lanciato, il Sindaco e le Istituzioni capitoline competenti sono state avvisate. Se entro breve tempo, non venissero presi provvedimenti, Legambiente annuncia nuove clamorose azioni.

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