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Colle Oppio, bivacchi e rifiuti sopra il Colosseo: in due anni non è cambiato nulla

Di ieri il sopralluogo del capogruppo Pd del I Municipio, Tommaso Giuntella, della consigliera civica Nathalie Naim, della commissione sicurezza di Iside Castagnola e degli agenti del NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) della Polizia Locale

Fiaccole di protesta illuminavano la notte del parco già il 12 dicembre 2013. Rifiuti, fontane rotte, e un bivacco di immigrati e senza tetto buttati su un prato con tende da campeggio accanto alla Domus Aurea le ragioni del malcontento. Un anno e mezzo dopo a Colle Oppio non è cambiato nulla. Le mamme del quartiere che portavano i bambini a giocare nell'area verde non ci vanno più, la tendopoli è ancora lì, il degrado pure.

Nel mezzo qualche sgombero, pulizie spot per rimediare alla figuraccia (siamo pur sempre nella vetrina della città), fantomatici tavoli per il decoro, promesse senza seguito. Lì, nel verde che affaccia sul monumento più visitato del pianeta, siamo punto e a capo. 

Di ieri il sopralluogo del capogruppo Pd del I Municipio, Tommaso Giuntella, della consigliera civica Nathalie Naim, della commissione sicurezza di Iside Castagnola e degli agenti del NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) della Polizia Locale. "Un parco storico nel cuore della città, a pochi passi dal Colosseo, ricco di tesori che dovrebbero essere attrazioni turistiche di prim'ordine, è abbandonato al degrado - dichiara Giuntella - mucchi di rifiuti, fontane storiche senza acqua o con poca acqua ristagnante". 

E accampati che accendono fuochi per cucinare e scaldarsi di notte, appendendo i vestiti alle recinzioni del monumento, espletando i bisogni nel cantiere, a pochi metri dai giochi dei bambini. La soluzione? Sono due i livelli di intervento. La manutenzione del verde, legata a doppio filo ai bandi bloccati di Mafia Capitale, e l'assistenza sociale a chi di fatto vive notte e giorno nel giardino. 

Prioritario per il decoro, commenta Naim, è "il ripristino del servizio di apertura e chiusura notturna dell'area". "Con un atto di consiglio lo abbiamo chiesto un anno fa, come previsto del resto da un'ordinanza sindacale, l'amministrazione comunale deve trovare il personale. Prima lo chiudeva la 29 Giugno, la cooperativa di Buzzi. Ora il dipartimento Ambiente deve trovare le risorse, e intervenire anche sulla recinzione, rotta in più punti, e sui rifiuti". 

Sul punto Giuntella aggiunge: "Nelle prossime ore faremo una proposta di coinvolgimento ad associazioni quali i Carabinieri in congedo per gestire la chiusura serale, la manutenzione delle fontane dai motori all'adozione degli agenti antialghe e dei prodotti utili al decoro delle acque". Un lavoro con il mondo del volontariato che è nei programmi anche della presidente Castagnola sul fronte del sociale. 

"A brevissimo conto di convocare assieme alla commissione Politiche Sociali e alle associazioni di volontariato l'assessore Danese, per avviare un percorso con senza tetto e rifugiati che occupano il parco e sensibilizzarli da un lato su quelli che sono i loro diritti e dall'altro sui comportamenti volti al mantenimento del decoro". Anche Castagnola ricorda il blocco dei bandi per la maxi inchiesta che ha scoperchiato il Mondo di Mezzo, sottolineando la difficoltà di operare senza garanzie per la pulizia del verde pubblico. 

"Non possiamo comunque esimerci dal rispondere alla chiamata dei cittadini, che chiedono aiuto agli amministratori e non solo per Colle Oppio. Il 24 Maggio saremo a Villa Sciarra per pulire il parco insieme ai residenti". La chiamata però, lo ripetiamo, va avanti da tempo. E il parco era in condizioni pietose quando ancora nessuno era conoscenza delle indagini della Procura, e quando ancora, in teoria, la manutenzione doveva avvenire con regolarità. 

A ricordarlo il consigliere di opposizione di via della Greca, Stefano Tozzi, che si batte dal 2013 per chiedere decoro nel giardino monumentale. E che giusto due settimane fa manifestava con mamme e comitati del quartiere contro l'eterno scempio. 

"Trovo ridicolo che la maggioranza si svegli adesso, in questi due anni cosa si è fatto? Noi ci stiamo battendo da anni, facciamo sul posto corsi di educazione ambientale e non solo proteste. La proposta che facciamo è che con i fondi del Giubileo, se mai arriveranno, è di riqualificare tutto il parco, chiuderlo e darlo in gestione ad associazioni di volontariato. Ma lo diciamo da due anni". 

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