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SS. Pietro e Paolo: Castel Sant'Angelo gremita per i fuochi d'artificio

Con mezz'ora di fuochi d'artificio che hanno rischiarato Castel Sant'Angelo, Roma ha salutato la festa di San Pietro e Paolo. L'appuntamento delle 22 sul Lungotevere adiacente e i ponti di fronte alla Mole Adriana non è stato disatteso

Gran finale per la festa tutta romana di San Pietro e Paolo a Castel Sant'Angelo: mezz'ora di fuochi d'artificio che hanno rischiarato di colori e luci la Mole Adriana accogliendo cittadini e stranieri che, nonostante il caldo e il ponte festivo, si sono assiepati lungo le strade e i ponti col naso all'insù. L'appuntamento delle 22 per salutare la festa non è stato disatteso, anzi, in tanti, forse molti in più di quanto non ci si aspettasse, sono arrivati intorno a Castel Sant'Angelo che è stato letteralmente accerchiato da tutti quelli che subiscono ancora il fascino della festa religiosa e popolare.

Una spontanea “invasione” del Lungotevere Tor di Nona ha accompagnato il tutto creando non pochi disagi agli automobilisti bloccati dal flusso di persone straripate dai ponti e i marciapiedi che non bastavano a contenerli. Ponte Sant'Angelo, come Ponte Umberto I erano completamente gremiti di persone che brulicavano in attesa, stessa situazione su tutto il Lungotevere e sotto, sulle sponde del fiume. Noncuranti della totale assenza di qualche refolo di Ponentino, famiglie, coppie, anziani e giovani si sono ritagliati il loro fazzoletto di asfalto in attesa dello spettacolo che non si è fatto attendere. Qualche minuto dopo le 22 il primo fuoco d'artificio è stato librato in aria, dando il via a una danza di luci che, per circa mezz'ora, non è mai cessata, accompagnata dagli applausi e dagli “oh” di sorpresa a un nuovo sparo più luminoso e curioso del precedente.



In questo 29 giugno dunque, Roma ricorda ancora i suoi santi prendendosi quel giorno di festa che in tanti hanno trascorso al mare, lasciando la città praticamente deserta  nelle ore assolate per poi riversarsi nelle strade del centro alla sera, calda anch'essa, ma non più “offesa” dalla violenza del sole di questi giorni. La tradizione popolare ancora persiste e si intreccia a quella religiosa, mai come quest'anno, visti i trascorsi della tre giorni per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II e perché, proprio in questo giorno, è ricorso l'anniversario del sessantesimo anno di sacerdozio di Papa Benedetto XVI che, per l'occasione, ha rivolto un saluto speciale alla sua “Roma felix”. Ritorno di fiamma per le feste di Rioni e quartieri? Presto per dirlo, con l'antica Festa di San Giovanni e il ritorno delle lumache tra le pietanze ne abbiamo avuto un assaggio, a luglio vedremo con la Festa De Noantri.

 

FESTA DI SAN PIETRO E PAOLO 2012

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