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Tavolino selvaggio: gli abitanti del centro storico contro la nuova normativa

La bozza dell'assessore Bordoni secondo 13 associazioni della zona “trasforma la concessione per l'occupazione del suolo pubblico in mera autorizzazione di un diritto dato per acquisito. Come al solito favoriti i commercianti”

Gli abitanti del Centro Storico sono pronti alla battaglia contro il nuovo regolamento per l'occupazione del suolo pubblico. Non piacciono infatti le nuove regole che l'assessore Bordoni ha approntato in merito alla disciplina del cosiddetto “tavolino selvaggio”. Si tratta, è bene precisarlo, ancora di un progetto, ma i cittadini hanno ugualmente voluto far sapere il loro punto di vista, estremamente critico nei confronti di questo progetto.

Per farlo le 13 associazioni hanno inviato in maniera unitaria una nota alla stampa, in cui si attacca il nuovo regolamento. "La categoria privilegiata” spiegano le associazioni, “è quella dei commercianti, soprattutto dei ristoratori. A loro l'assessore Bordoni consegna il suolo pubblico della città, per di più quasi gratis".

In sostanza la bozza Bordoni trasforma di fatto la “concessione” di Osp (occupazione suolo pubblico) in mera “autorizzazione” di un diritto dato per acquisito.

Secondo le associazioni, che hanno presentato all'assessore capitolino le loro osservazioni, "il testo Bordoni indebolisce la tutela di molta parte della città storica. L'Osp (occupazione suolo pubblico) può essere concessa anche ad un non meglio definito e non controllabile gestore, con evidente rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. E poi ci sono troppe deroghe per aggirare i criteri".

Di qui la richiesta di norme specifiche per la città storica, di “ausiliari” sul modello di quelli del traffico per aiutare i vigili urbani, di una garanzia per la mobilità di pedoni e mezzi di soccorso. "La crisi economica”, dicono sottolineando che dai 111.229 residenti del 2001 si è passati a meno di 100mila, “non può essere un alibi per assecondare l'illegalità praticata con tanta disinvoltura da tanta parte dei commercianti".

L'iniziativa delle associazioni non è andata giù al delegato del sindaco per il Centro Storico, Dino Gasperini che attacca: “E' singolare e incomprensibile che alcune associazioni del centro storico diano conto direttamente agli organi di stampa della loro opposizione alla bozza per la regolamentazione dell'occupazione di suolo pubblico (Osp), quando dal 24 febbraio sono state chiamate a contribuire alla nuova normativa ed hanno chiesto una proroga per offrire le loro osservazioni. A noi non piacciono i battibecchi a mezzo stampa. Queste associazioni potevano scrivere direttamente a noi”.

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