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Santa Maria Maggiore danneggiata da un vandalo: rovinato il portone

Un uomo è stato arrestato per aver scavalcato la cancellata e aver colpito con un sasso il portone di bronzo della basilica, danneggiando anche le porte in legno e i quadri vicini

Un vandalo ha danneggiato il portone della basilica di Santa Maria Maggiore colpendo con un sasso la porta di bronzo e quella in legno. Anche i quadri centrali che ritraggono scene dell'Annunciazione sono rimasti danneggiati. Secondo le prime informazioni, il responsabile sarebbe un cittadino romeno che è stato poi arrestato.

L'autore del gesto è stato subito arrestato: verso le 4 di questa notte, l'uomo, un cittadino straniero è stato colto in flagranza di reato e bloccato. Gli agenti del Commissariato Esquilino, diretti dalla dr.ssa Rossella Matarazzo, hanno bloccato ed arrestato in flagranza di reato il responsabile, un 32enne romeno, senza fissa dimora.

Da quanto emerso nel corso della ricostruzione effettuata dagli agenti, l’uomo, dopo aver scavalcato le recinzioni in ferro della Basilica, una volta nel cortile, ha danneggiato 9 oggetti in bronzo, scardinandoli dalla Porta Santa. Sul posto i poliziotti hanno rinvenuto gli oggetti ornamentali divelti, di cui uno, che l’uomo aveva ancora in mano quando gli agenti sono arrivati sul posto, è stato dallo stesso buttato a terra nel tentativo di disfarsene.

Dai successivi accertamenti gli stessi oggetti divelti sono stati poi utilizzati dal romeno per provocare ulteriori danneggiamenti. All’arrivo della Polizia, lo straniero, che non ha dato spiegazioni al suo gesto, si è scagliato contro un agente, nel tentativo di scappare. E’ stato bloccato ed accompagnato presso gli uffici del Commissariato Viminale. Al termine dei riscontri, è stato arrestato per danneggiamento aggravato.

Continua dunque ad aumentare il numero dei monumenti che rimangono vittima di atti vandalici e che, spesso, ne rimangono deturpati. La questione è stata affrontata dal Campidoglio stesso che ha deciso di limitare le manifestazioni nel centro storico per tutelare proprio i monumenti, ma gli atti di vandali e spossati non diminuiscono.

Solo la settimana scorsa due turisti francesi sono stati denunciati per aver inciso il loro nome sulle pareti del Colosseo. Spostandoci di poco, si ricorda il danno alla Fontana del Moro perpetrato dal vandalo cinquantenne riconosciuto dalle sue scarpe azzurre, così come quello alla Rampa Mignanelli alle spalle di Trinità dei Monti dove l'altra scalinata, quella più famosa che porta fino a piazza di Spagna rimane spesso colma della spazzatura e dalle cartacce lasciate dai turisti e dalle palline colorate dell'instancabile futurista Cecchini.
Menzione d'onore per Fontana di Trevi dove con le calamite si raccolgono, o meglio, raccoglievano le monetine, sui cui sono piovuti sassi e che è stata colorata di rosso. Persino la tanto discussa statua del Papa a Termini è stata imbrattata.

 

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