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Paura a Termini, assaltati alle biglietterie. Alemanno: “Arriva la task force”

Paura alla stazione Termini: biglietterie sono assaltate da gruppi di persone che pretendono il resto dei soldi del biglietto e si prostituiscono. Presentata in Campidoglio la Task force per la sicurezza

Fare un biglietto per il treno alla Stazione Termini alle macchinette automatiche è diventato un problema, soprattutto per i turisti, le donne sole e gli anziani. Il motivo è semplice: non appena si stanno per inserire i soldi spuntano due o tre persone che, con la scusa di un aiuto, pretendono i soldi del resto.

Come riporta il quotidiano Il Messaggero, in gruppi di tre, quattro persone, prevalentemente rom, ma c'è anche qualche sudamericano e, più raramente, italiani, fanno avanti e indietro tra le diverse macchinette, quelle per la metro e quelle per i treni, pretendendo, con molta insistenza, il resto dei soldi pagati per i biglietti.

Le persone che transitano alla stazione, in particolar modo, i turisti diventano “vittime” rassegnate e incredule dell'aggressività e le maniere estremamente decise degli “squaletti dei biglietti”. In molti, sarebbero addirittura minorenni e, in diversi casi, oltre a proporre l'ormai famoso aiutino, propongono anche prestazioni sessuali. Così tra abusi e prostituzione, prettamente maschile, si vive il quotidiano inferno delle macchinette a Termini, dove fare un biglietto è diventato un problema.

Alemanno, intanto, ha presentato in Campidoglio la task force per la sicurezza di chi usa i mezzi pubblici, in particolare quelli su ferro e che dovrà svolgere vigilanza armata nei siti di maggior rischio, ma anche in quelli in cui c'è un'insicurezza percepita. La task force è formata da 50 persone, guardie giurate specializzate, così suddivise: cinque pattuglie (dieci persone) sulla Rm/Lido, sette sulla linea B e altrettante sulla linea A e sei pattuglie sui tratti urbani della Roma-Viterbo e della Roma-Pantano. Saranno attivi dalle 7 alle 23, tutti i giorni dell'anno e gestiti dalla Centrale operativa della sicurezza di Atac che si trova a Termini.

"Questa nuova task-force - ha spiegato l'amministratore delegato di Atac, Maurizio Basile - si aggiunge alla vigilanza già presente da gennaio 2010 nelle 54 stazioni della metro e alle 11 pattuglie itineranti che hanno permesso un controllo anche sui treni". Quindi, si tratta di un totale di 420 persone che faranno un controllo coadiuvato con quello da lontano con video sorveglianza. In base ai primi risultati ottenuti da gennaio 2010, sono stati allontanati 9.948 persone che chiedevano l'elemosina, 2.604 persone moleste e ricevute 303 richieste di aiuto alle forze dell'ordine. Una maggiore attenzione sarà prestata anche alla formazione del personale destinato a garantire la sicurezza e l'assistenza dei cittadini.

Passo successivo, ha spiegato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "sarà la firma di un protocollo con tutte le forze dell'ordine di cui si parlerà domani in Questura e che permetterà un maggior controllo su tutte le stazioni, anche su quelle su gomma, sui nodi di scambio e su tutti i luoghi di passaggio dei cittadini". Infine, il Sindaco ha spiegato di aver chiesto ad Atac "di anteporre il tema del decoro e della sicurezza perché ci sia tolleranza zero, non solo per i grandi reati, ma anche contro il degrado e la microcriminalità".

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