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Degrado nel Parco di Colle Oppio: Fare Verde in azione per la pulizia

La associazione ambientalista pulirà la porzione più ampia e meno frequentata del parco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Giovedì 25 giugno dalle ore 17:00 volontari dell'associazione ambietalista Fare Verde e cittadini dei rioni Celio ed Esquilino si troveranno nel parco del Colle Oppio, area archeologica del Colosseo, per un azione di cittadinanza attiva mirata alla raccolta dei rifiuti che invadono le aree verdi. La storica associazione ambientalista pulirà la porzione più ampia e meno frequentata del parco, a ridosso di Viale del Monte Oppio, ostaggio da anni di degrado derivato dall'incuria e da una difficile realtà sociale che ha portato spesso il Colle Oppio sulle pagine di cronaca dei quotidiani. Il cuore pulsante di Roma ha bisogno di cura e attenzione, di pulizia e di presenza. L’incuria dell’amministrazione pubblica impedisce ai cittadini di fruire e godere di quella che è l'are verde più ricca di storia della città, fra la Domus Aurea, il complesso delle Terme di Traiano ed il dirimpettaio Colosseo. Rifiuti, degrado, le storiche fontane ridotte ad acquitrini, l'antico roseto incolto ed abbandonato. Azioni come una semplice pulzia del parco da parte dei volontari di Fare Verde servono sopratutto a riportare l'attenzione delle realtà locali sulla zona, troppo spesso dimenticata perchè schiacciata comunicativamente dai suoi più importanti vicini tra cui appunto il Colosseo, il Palatino, il Celio e l'area dei Fori. Fare Verde, associaizone presente su tutto il territorio nazionale, muove i suoi primi passi quasi quarant'anni fa proprio dal parco del Colle Oppio, e malgrado la crescita e le tante attività di volontariato in Italia ed all'estero, non ha mai smesso e mai smetterà di prendersene cura con l'aiuto dei proprio volontari e dei tanti cittadini che amano il centro storico. Una corretta gesitone dei parchi di Roma vorrebbe che tutti fossero attrezzati con punti di raccolta differenziati per rifiuto e che oltre allo sfalcio ci si dedicasse alla cura delle specie botaniche presenti.

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