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Residenze Urbane al centro Matemù: dai corsi di musica (gratis) all'orientamento al lavoro

Al Centro giovanile Scuola d'Arte del I municipio, nel rione Esquilino, ideato e gestito da CIES Onlus. L'assessore Monteverde: "Luoghi come Matemù sono vere risorse, per la città in generale e per Esquilino in particolare"

Corsi di batteria, chitarra, sassofono, canto e rap, break dance e hip hop, e due laboratori di teatro. Tutti tenuti da professionisti e completamente gratuiti. E' il cuore di Residenze Urbane, l'iniziativa lanciata da Matemù, il Centro giovanile Scuola d'Arte del I municipio, sito nel rione Esquilino in via Vittorio Amedeo, ideato e gestito da CIES Onlus. Tutti i pomeriggi il centro offre attività artistiche, di sostegno e di intrattenimento per ragazze/i dagli 11 ai 25 anni, ma non solo. 

Oltre alle arti, Matemù è anche scuola di italiano per stranieri, scuola popolare (aula studio e supporto scolastico), spazio di orientamento alla formazione e al lavoro, sportello di primo ascolto psicologico. E anche semplicemente un luogo dove incontrarsi, giocare a biliardino o ping pong, parlare con un operatore qualificato, chiedere una mano nei momenti di difficoltà, essere inviati e accompagnati ai servizi della città. 

"Negli orari in cui il Centro è chiuso, abbiamo deciso di mettere le nostre quattro sale a disposizione degli artisti e dei lavoratori dello spettacolo che necessitino, per tempi più o meno lunghi, di uno spazio per provare, riunirsi, lavorare" spiegano dallo staff del CIES che gestisce il centro. "Ispirandoci alle residenze artistiche, vogliamo promuovere una sorta di residenza urbana, ospitando qualunque fase dei progetti (scrittura, prova, registrazione, riunioni) tutte le mattine, dal lunedì al venerdi, dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 23.00, e nei week end su richiesta. Ovviamente non saranno chiesti dei soldi, si tratterà di uno "scambio etico". Agli artisti che vorranno utilizzare gli spazi chiediamo solo di condividere qualche ora con i ragazzi/e del Centro, facendoli assistere a prove aperte, organizzando incontri o workshop aperti a tutte/i, oppure aiutarci a promuovere e a dare visibilità alle nostre attività gratuite".
 
Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche sociali del I municipio, commenta: "Luoghi come Matemù sono vere risorse, per la città in generale e per Esquilino in particolare, nei quali la socialita', lo stare insieme diventa strumento vero di inclusione e condivisione. E poi, in un momento in cui in città i luoghi della cultura e del sociale sono messi pesantemente a rischio spesso in nome di una idea burocratica  e cieca di legalità, noi vogliamo andare in controtendenza, sostenendo e promuovendo l'apertura di spazi come quelli di MaTeMù a tutti gli artisti e i ragazzi che vorranno utilizzarli".
 
L’iniziativa, lanciata su Facebook, ha raccolto in pochi giorni già diverse adesioni e moltissimi commenti positivi. Per richiedere la disponibilità degli spazi è sufficiente inviare una mail a matemu@cies.it con l’indicazione sintetica del progetto e del gruppo o compagnia artistica, indicando i giorni e gli orari che interessano. Giovedì 30 marzo alle ore 18.00 a Matemù, Via Vittorio Amedeo II, 14 il primo spettacolo aperto a tutti e completamente gratuito. E’ la prova aperta dello spettacolo "DINO", monologo liberamente tratto da "Il Re del Plagio" di Jan Fabre, scritto, diretto e interpretato da Bernardo Casertano, con l’aiuto regia di Valentina Cruciani e Paride Donatelli alle luci e fonica.
 

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