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Retake multiculturale all'Esquilino: cinesi e nordafricani puliscono il quartiere con i residenti

Prima la pulizia delle strade poi la festa in piazza Pepe. Alla giornata hanno partecipato la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, gli assessori del parlamentino Anna Vincenzoni ed Emiliano Monteverde

Un Retake multiculturale quello andato in scena questa mattina per le strade del rione Esquilino. Alla pulizia del quartiere con pettorina dell'associazione, pennelli e ramazza alla mano, anche i rappresentanti della comunità bengalese, nepalese, cinese e nordafricana che popolano il quartiere. Muri ripuliti da scritte e adesivi abusivi, in perfetto stile Retakers, e festeggiamenti finali con danze, letture e cori multietnici in piazza Vittorio. 

Alla giornata hanno partecipato la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, gli assessori del parlamentino Anna Vincenzoni ed Emiliano Monteverde, i consiglieri Davide Curcio e Stefania Di Serio, oltre agli agenti dei Pics e agli operatori di Ama. L'evento è stato organizzato con il contributo dell'Enpam, ente previdenziale dei medici e dei dentisti che ha sede nella storica piazza Vittorio Emanuele II, e che ha fornito il materiale per la pulizia e tutto l'occorrente per la festa.  

Due le fasi della giornata. Dalle 9 alle 12 la pulizia di via Principe Amedeo, via Lamarmora, via Ricasoli, piazza Pepe, nel pomeriggio un pic nic sociale offerto da alcuni commercianti della zona, accompagnato da danze popolari, canti e letture. L'evento, organizzato dal movimento no-profit che si batte per la valorizzazione dei beni comuni e la diffusione del senso civico sul territorio, è il quarto organizzato nel quartiere simbolo del multiculturalismo. 

Non a caso i manifesti per lanciare l'iniziativa e diffusi nel quartiere sono stati tradotti, oltre che in inglese e in spagnolo, anche in bengalese e in cinese. "Il nostro obiettivo - dicono gli organizzatori - è dare vita a un momento di aggregazione, sensibilizzazione e condivisione sui temi quali la pulizia e la bellezza, l'educazione civica e la tutela dei beni comuni che coinvolga tutti: non solo le numerose associazioni italiane operanti nel quartiere, ma anche e soprattutto gli stranieri presenti con esercizi commerciali in via Principe Amedeo e zone limitrofe". 

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Commenti (3)

  • nord africani e i bangladesi lavorare insieme a chi definiscono porci infedeli? È una falsa. Li hanno pagati

  • BRAVI! Alla faccia di quelli che pensano che la lotta al degrado sia roba da razzisti e fascisti.

  • Questa è l'integrazione che tutti noi vogliamo, l'amore ed il rispetto per questa città e poi tutti insieme a brindare.....gran bella iniziativa!!!

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