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Mercatini anti degrado: si parte a Cipro, ma è già polemica

E' l'iniziativa lanciata dal I Municipio: bancarelle nell'aree abbandonate all'incuria come strumento di riqualificazione. Nella zona della metro Cipro il mercatino è partito da due settimane. Ma qualcuno storce il naso

Mercatini per combattere il degrado. La formula è stata lanciata dal I municipio con una prima sperimentazione a Prati, nell'area della metro Cipro. Una trentina di bancarelle che dalle 10 alle 20 vendono merce varia, da capi di abbigliamento a oggettistica di ogni genere, e che, almeno nei piani di via della Greca, dovrebbero servire a tenere lontano incuria e abbandono

CRITICHE - La ricetta funziona? Presto per dirlo, la fase di prova è partita non più di due settimane fa. Ma non manca chi grida allo scandalo facendo fatica ad associare il concetto di decoro urbano a quello di bancarella, gazebo o stand che dir si voglia. 

Il commercio su strada a Roma sembra difficile da contemplare quale strumento di riqualificazione del territorio. Durissimo contro i mercatini anti degrado il noto blog Romafaschifo, che boccia senza appello l'iniziativa: "Nella città del 'meno peggio' un suk puzzolente è 'comunque meglio' di una zona abbandonata che non si riesce a controllare". Anche qualche cittadino ha storto il naso sfogando la sua diffidenza sui social network: "Davvero non esiste altro modo per rendere sicura la città che riempirla di bancarelle?!?".

DAL MUNICIPIO - D'altra parte dal Municipio si prova a rompere l'equazione commercio su strada uguale degrado: l'ambulantato non è solo abusivi e sporcizia. "Abbiamo riscontri dai residenti che dopo poco più di quindici giorni di sperimentazione l'area sta migliorando, adesso è possibile camminarci di sera senza avere paura". 

L'assessore al commercio del parlamentino, Jacopo Emiliani Pescetelli, ci tiene a sottolineare alcuni particolari dell'iniziativa: "I privati che organizzano garantiscono la pulizia dell'area e una sorveglianza costante. E' importante che i cittadini capiscano che un mercatino può avere un ritorno positivo per il territorio, o in termini di fondi da utilizzare per interventi di manutenzione o semplicemente come deterrente di bivacco e abbandono". E tra i due casi, ci spiega Pescetelli, c'è una differenza. 

IL PROGETTO: TRA BANDI E ASSEGNAZIONI DIRETTE - Lo scorso Natale alcuni dei tradizionali mercatini delle feste sono stati assegnati tramite bando. Ogni partecipante acquistava un punteggio, e la cifra stanziata veniva destinata a lavori da effettuarsi sul territorio: una serie di microprogetti pensati dal Municipio che a breve verranno votati dai residenti, chiamati a scegliere direttamente come spendere i proventi dei mercatini. Questo però ha funzionato solo per le aree che hanno valore commerciale, vedi piazza Risorgimento dove il progetto è perfettamente riuscito con 12 mila euro di entrata diretta nelle casse del Municipio. 

Per altre aree invece, perché poco redditizie per gli operatori, il bando è andato deserto. In assenza di una gara il Municipio ha cercato qualcuno che si spendesse per il progetto, ripiegando sull'assegnazione diretta. In questi casi ovviamente non abbiamo nessuno stanziamento di fondi che non sia l'occupazione di suolo pubblico. Ma un ritorno in termini sicurezza e decoro della zona. 

E' il caso dell'esperimento a Cipro e di via Carlo Felice, a San Giovanni. Qui il degrado regna da mesi, con distese di lenzuola piene di cianfrusaglie che colonizzano il giardino. A metà giugno si tenterà una soluzione analoga a quella di Prati, parere della Conferenza dei Servizi permettendo. Intanto, in attesa di capire realmente se il bilancio del progetto sarà o meno positivo, si pensa a come strutturarlo al meglio nel futuro. 

LA DELIBERA - "Stiamo lavorando a una delibera - spiega ancora Pescetelli - dove avremo un elenco di aree con i mercatini permessi solo durante le feste da mettere a bando, nè più nè meno dell'anno scorso. E un altro elenco di aree degradate dove, vista la carenza di domande per lo scarso valore commerciale, vaglieremo singolarmente i progetti presentati, che dovranno essere ovviamente in linea con l'obiettivo del decoro e affiancate da ulteriori iniziative sociali e culturali". 

Una pioggia di mercatini e bancarelle per tutto il centro? L'assessore rassicura: "Non è assolutamente questo l'intento. I canoni da rispettare per l'assegnazione delle aree saranno rigidi, solo dove c'è incuria e solo se il progetto rispetta il territorio".

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