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Monti: l'isola ambientale si avvicina, tra proteste e proposte alternative

Il progetto prosegue l'iter verso l'approvazione finale. Mentre i contrari vanno avanti con la mobilitazione. L'appuntamento è mercoledì 19 luglio in piazza Madonna dei Monti

Strada trafficata nel rione Monti

"Entro l'anno partiranno i lavori" e non si arretra di un passo nonostante le proteste. Il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno, ha pubblicato on line la mappa con legenda annessa che riassume il progetto Argiletum, piano per la realizzazione di un'isola ambientale a Monti. Ha comunicato che "la proposta è in Conferenza dei Servizi", e che nell'arco dei prossimi sei mesi saranno realtà i primi marciapiedi allargati, le prime chiusure al traffico, la nuova ztl. Con buona pace dei contrari, sempre di più, tra gli abitanti del rione. 

Il progetto Argiletum

Nel dettaglio (clicca sull'immagine sotto) abbiamo via Madonna dei Monti - l'asse portante del progetto -  e via Urbana nel tratto da via dei Ciancaleoni a via Panisperna che diventeranno percorribili solo da bici e pedoni. Poi verranno installati tre nuovi varchi in via Cimarra, Largo Magnanapoli e alla Salita del Grillo. Saranno riaperte al traffico via dell’Agnello e via del Garofano fino a via Baccina. Da via dell’Angeletto alla Salita dei Borgia diventerà pedonale via Leonina e, da qui, sarà istituito un doppio senso di marcia fino a piazza della Suburra. Via Panisperna resterà aperta alle auto ma per i pedoni verrà garantito un corridoio protetto. E poi ancora su via dei Serpenti è previsto un allargamento dei marciapiedi con riduzione della sosta all'altezza di piazza Madonna dei Monti. Per quanto riguarda i posteggi auto, la nuova disciplina del traffico porterà alla perdita di 76 soste, che verranno parzialmente recuperate su via degli Annibaldi e tra via Milano e via Cavour. 

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Residenti divisi 

Una "rivoluzione" che i Cinque Stelle stanno spingendo fin dai primi giorni di insediamento a palazzo Senatorio: Monti bandiera di un nuovo modo di fruire dello spazio urbano. Un gruppo di cittadini, a onor del vero, lo sostiene da sempre. Sono gli stessi che già nel 2015 chiesero al sindaco Marino la chiusura al traffico (bocciata) di via Urbana con oltre mille firme (ma messi poi sulla graticola per aver raccolto sottoscrizioni anche fuori dal perimetro del rione). Fanno il tifo per il progetto sulla pagina Fb Isola Argiletum dove contano più di 4mila iscritti. D'accordo con il progetto anche Paolo Bellino, in arte Rotafixa, ex delegato alla Ciclabilità della sindaca Raggi.  

Ma sulle barricate c'è un'altra consistente parte di cittadinanza, in "guerra" da mesi, nelle file del Coordinamento Comitati Rione Monti, sigla che racchiude diverse realtà associative. Dai comitati via Baccina e via Madonna dei Monti a Urbana per Monti vivibile, ai residenti di via dei Serpenti. Tutti insieme per dire no al progetto di parziale pedonalizzazione dell'area. Il rischio con Argiletum? Che alle auto si sostituiscano tavolini, sedie, dehors, comitive chiassose sotto le finestre. E' lo spauracchio movida che si affaccia all'orizzonte, già reo ad oggi di rompere l'idillio delle notti monticiane, vedi l'ultima operazione di sabato scorso con intervento massiccio dei vigili urbani. Con l'isola ambientale - questo il pensiero - il quadro non potrà che peggiorare. Fin qui la pars destruens. Alternative?

"Crediamo che la mobilità del rione vada assolutamente migliorata" commenta Lisa Roscioni, portavoce del Coordinamento. "Ma nessuno del Comune ci ha mai ascoltato". Tende invece una mano il I municipio (non direttamente competente ma chiamato a esprimere parere obbligatorio), guidato dai dem, della cui maggioranza fa parte anche la consigliera dei Radicali, Nathalie Naim, tra i sostenitori più accaniti del "no" al progetto. "Giovedì il municipio riceverà tutti i cittadini, avvieremo un percorso partecipato un progetto che veramente tenga conto della sostenibilità del rione". Un piano parallelo, ancora da definire ma con qualche paletto chiaro: niente strade pedonali.  

"Progetto partecipato alternativo"

"Piuttosto bisognerebbe pensare ad abbattare la sosta selvaggia, con dei paletti dissuasori ai lati, modello via del Boschetto" spiega Roscioni. "Abbiamo già piazza Madonna dei Monti e piazza degli Zingari come aree pedonali. Piuttosto toccherebbe pensare a una diversa modulazione degli accessi Ztl che tenga più conto delle necessità di artigiani e commercianti. E gli ingressi devono essere elettronici, non certo presidiati dai vigili come previsto nel progetto attuale". Sul punto il presidente Stefàno ha precisato, tramite un post su Facebook: "I varchi saranno elettronici", salvo parere negativo della Soprintendenza che si esprimerà in Conferenza dei Servizi. Tra le richieste che arriveranno sul tavolo del municipio anche il ripristino del bus 117, la ztl notturna, l'inclusione nell'isola ambientale del perimetro compreso tra via Cavour, via dei Fori Imperiali, via degli Annibaldi dove insistono cinque scuole. 

Le proteste

Intanto è prevista l'ennesima mobilitazione per il 19 luglio. L'appuntamento è in piazza Madonna dei Monti per un presidio alle 18 e 30. "Concluderemo qui la prima fase della raccolta delle firme contro l'inutile e dannosa pedonalizzazione. Non ci fermeremo". 

Tra i contrari anche i membri del comitato Carteinregola. "L’Isola Ambientale, la cui definizione è contenuta nelle Direttive Ministeriali per l’Attuazione e la Redazione dei Piani del Traffico, ha senso se si integra con il sistema urbanistico e sociale nel quale è inserita" scrivono in un'attenta disamina della faccenda sul loro sito internet. Dovrebbe prevedere la "realizzazione di interventi che interessano l’intera rete stradale di quartiere o di rione, rispettando la classificazione delle strade, la vita dei residenti e le esigenze delle botteghe artigiane ed anche del commercio che non è solo quello che genera la movida serale". E, stando alle istanze di chi l'ha bocciato, non sarebbe il caso del progetto Argiletum.  

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