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Monti e il giallo del parco abbandonato: "A Villa Aldobrandini lavori fermi da mesi"

Cantiere per il restauro partito nel 2012 e mai chiuso. Una residente denuncia il caso: "Vogliamo capire cosa è successo". La consigliera Naim: "Manca appalto di manutenzione. Stiamo monitorando con il Servizio Giardini"

"Chiusa per lavori di restauro. Non si conoscono al momento i tempi di riapertura". Già, è scritto sul sito internet della Sovrintendenza di Roma, sotto la descrizione del parco, storico e vincolato. Ma i residenti lo sanno perfettamente che Villa Aldobrandini, splendido giardino pensile racchiuso fra quattro muraglioni a pochi passi dal Quirinale, è interdetta al pubblico da tempo. Fuori il cartello dei lavori in corso, senza date di inizio nè fine cantiere e senza nomi degli esecutori. Un lucchetto serra l'ingresso. Dentro "l'abbandono più totale da mesi". 

E' una cittadina del quartiere a segnalarci il caso. Ottomila splendidi metri quadrati di villa storica nel cuore di Roma, che spiati dalle grate della cancellata sembrano morti. "Il parco è chiuso da due anni, da quando sono cominciati questi lavori di manutenzione e restauro - racconta Carla - ma da mesi i lavori sembrano fermi, non si vede più nessuno. Anzi peggio. Di notte i ragazzini scavalcano la recinzione ed entrano dentro come se niente fosse. Eppure di soldi nè sono stati spesi per questi lavori, che fine hanno fatto?".

Allora, Villa Aldobrandini rientra nei parchi storici del centro fatti riqualificare dalla scorsa amministrazione. Il cantiere è partito nel 2012 grazie a un finanziamento di 500mila euro di fondi Arcus, società governativa per la promozione culturale, ottenuti dall’allora assessorato all’Ambiente capitolino. 

Riassetto dei viali, interventi sulle alberature, eliminazione delle piante infestanti, pulizia aiuole, nuove panchine, cestini e segnaletica illustrativa sono solo alcuni degli interventi che dovevano essere effettuati, si legge sul sito del Comune di Roma, entro l'inizio del 2013. Un nastro mai tagliato, e un cronoprogramma mai rispettato.

A confermarci le informazioni logistiche riguardanti il cantiere è la stessa consigliera del I Municipio, Nathalie Naim (LCM), alla quale abbiamo chiesto delucidazioni anche sullo status quo. "Ho sollecitato più volte il Servizio Giardini, prima dal vecchio direttore dei lavori che però è andato in pensione, poi dalla nuova responsabile. Mi è stato comunicato che i lavori nel parco sono finiti a Ottobre, ma l'apertura può avvenire solo a seguito dell'assegnazione dell'appalto per la manutenzione, come avviene per tutti i parchi storici della città". La gara non era ancora partita, e adesso "mi hanno detto che con l'indagine Mafia Capitale le procedure per gli appalti sono ferme". Quindi per il momento non se ne parla. La consigliera garantisce un continuo monitoraggio e aggiornamento su iter e tempi, ma i residenti sono tutt'altro che ottimisti. 

"Nel quartiere addirittura gira voce che si voglia chiudere il giardino con un sistema di videosorveglianza e aprirlo solo per visite guidate - spiega Carla - resta il fatto che è completamente abbandonato, alla mercè di chiunque ci voglia entrare scavalcando la recinzione". E poi, "com'è possibile che i lavori siano finiti a Ottobre, sono almeno sei mesi che non vediamo nessun movimento all'interno, e basta affacciarsi dal cancello per evitare l'erba incolta". 

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