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Weekend da incubo a Monti tra "alcol, droga e assenza di controlli"

I residenti chiedono da tempo il ripristino del presidio delle forze dell'ordine su piazza Madonna dei Monti

Urla a notte fonda sotto le finestre dei residenti che tentano disperati di prendere sonno. E risse sfiorate con forze dell'ordine e ambulanze al seguito. Siamo al rione Monti, provato dall'ennesimo weekend da incubo. Gli eccessi da vita notturna che animano il quartiere non danno tregua agli abitanti. A testimoniarlo il racconta della consigliera Nathalie Naim, I municipio, residente nel cuore pulsante del rione, dove orde di giovani nottambuli fanno l'alba tra una birra e l'altra, cori da stadio, spintoni e toni aggressivi difficili da ignorare per chi prova a riposare.  

Via dell'Angeletto, via Leonina, piazza Madonna dei Monti. Il quadrante è sempre lo stesso. Con la bella stagione in arrivo poi, e le prime serate dal clima mite, ci si sposta dagli spazi chiusi dei locali a strade e piazze. E la situazione, possibilimente, peggiora. "L'obiettivo pare quello di distruggere un rione storico di cui resteranno solo b&b abusivi, vendita di alcol, paccottiglie e spacciatori, ladri vandali. Pare fatto apposta per cacciare le famiglie di residenti che sono ormai solo un fastidio" racconta Naim, da tempo in prima linea contro i bagordi del fine settimana che disturbano puntalmente la notte di chi vorrebbe solo riposare. Due i video postati sui social tra venerdì e sabato (in basso, parzialmente tagliati per ragioni di privacy) che rendono bene l'idea. "Sopportiamo continuamente episodi di risse e feriti con accoltellamenti - denuncia Naim - e urla minacciose che tengono sveglie le famiglie".

I cittadini chiedono il ripristino del presidio delle forze dell'ordine su piazza Madonna dei Monti, pattuglie nelle vie adiacenti, telecamere di videosorveglianza, e l'applicazione stringente delle norme sugli orari di vendita e consumo di alcolici, quelli fissati dall'ordinanza anti alcol puntualmente varata dal Campidoglio. Poco incisiva però senza controlli a tappeto. 

E c'è chi teme un tracollo ulteriore quando a Monti arriverà il progetto di isola ambientale voluto dal Campidoglio. Un mix di pedonalizzazioni, zone 30 e limitazioni al traffico che non ha incontrato, così come progettato, il favore di una parte dei residenti. Tra le critiche: la chiusura alle auto di alcune strade, vedi via Urbana, che non farebbe che incentivare la "colonizzazione" di tavolini e dehors. Con al seguito, nel migliore dei casi, i soliti schiamazzi che mal si conciliano con il desiderio degli abitanti di dormire in pace. 

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