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Campo Testaccio, eppur si muove. Via gli insediamenti abusivi, Frongia: "Sarà impianto sportivo"

E' partita la bonifica del campo dopo due anni di attesa. Alfonsi: "Ora è il momento del processo partecipato. Che il Comune si confronti"

Polizia locale a Campo Testaccio tra gli insediamenti abusivi

Finalmente ci siamo. La polizia locale è intervenuta con il primo step del percorso di bonifica di campo Testaccio, ormai utilizzato solo e soltano come terreno di insediamenti abusivi. Lo storico impianto che fu degli esordi dell'as Roma, dopo anni di abbandono, tornerà a vivere. O almeno, questa è la promessa.  

"Oggi abbiamo finalmente avviato l'iter che lo trasformerà nuovamente in un impianto sportivo" esulta l'assessore allo Sport Daniele Frongia, dopo anni di attesa tra polemiche, ostacoli di tipo burocratico e nel mezzo pure la "sparizione" delle chiavi dei cancelli. "Ringrazio gli uffici che hanno lavorato duramente per superare i vari intoppi burocratici e far partire la riqualificazione dell'area. Iniziamo con la bonifica, appena completata affronteremo di volta in volta i prossimi passi da effettuare di concerto con il Municipio, le varie associazioni e i comitati locali". "Un campo così importante e storico non poteva rimanere in quelle condizioni - commenta anche la sindaca Raggi - vogliamo che gli abitanti di Testaccio e i loro figli possano tornare a riappropriarsi di uno spazio così importante per la collettività".

Ma il percorso è appena cominciato. E dal municipio a guida dem si mantiene comunque la guardia alta. Gli step fondamentali, quelli del progetto finale che darà nuovo lustro all'impianto, ancora non sono partiti. "Come municipio - ha spiegato Alfonsi - proponiamo due step successivi. Un piano intermedio, da condividere con i residenti immediatamente dopo la prima bonifica, che preveda l'apertura e la chiusura con almeno una parte del campo vivibile, per evitare rischi di nuovo degrado". 

Così da non rendere vana la bonifica in corso. "Un secondo step in cui chiederemo all'amministrazione di confrontarsi con il percorso partecipato, che come Municipio abbiamo già messo in campo con i cittadini del rione riuniti in Comitato, che definirè le linee guida per la redazione del progetto di riqualificazione dell'area e le modalità di realizzazione. In questi giorni raccoglieremo le adesioni al percorso di partecipazione, che resterà aperto per tutta la durata dello stesso, attraverso un Registro pubblico".

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