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La sala Troisi ai ragazzi del cinema America: lo spazio riaprirà a ottobre

Il presidente dell'associazione Valerio Carocci: "Ora pronti a partire con i lavori"

Con la firma dell'atto di concessione la sala Troisi a Trastevere riaprirà, finalmente, al pubblico a partire dal prossimo 31 ottobre. Dopo la vittoria del bando di gara da parte dell'associazione Piccolo Cinema America,  gli adempimenti burocratici sono terminati. A breve, giusto il tempo di qualche lavoro di ristrutturazione, lo spazio chiuso tre anni fa tornerà in vita. 

"Ci siamo riusciti! - scrivono i ragazzi del Cinema America in un post su Facebook -  Ci sono voluti 1879 giorni da quando la sala è stata abbandonata e 653 giorni da quando l'abbiamo vinta ad un bando pubblico di Roma Capitale, priva di qualsiasi certificazione. Siamo stati quasi in ogni ufficio di questa città - raccontano - abbiamo portato a termine la prima regolarizzazione urbanistica e catastale di un immobile del Comune, abbiamo effettuato indagini statiche sull'intera struttura e sanato abusi fatti da altri, abbiamo poi autorizzato il nostro progetto di restauro e risanamento conservativo ai Vigili del Fuoco, alla Commissione di Pubblico Spettacolo ed alla Soprintendenza di Stato - raccontano - Ci siamo ritrovati sommersi da protocolli, PEC, marche da bollo e depositi cauzionali. È vero, abbiamo tre anni in più, ma eccoci qua, ancora insieme per la presa in consegna della nostra prima Sala Cinematografica".

"Ora il Cinema Troisi (dedicato all'attore napoletano morto nel 1994) è pronto per iniziare i lavori - spiega il presidente Valerio Carocci - Tutto il lavoro è stato economicamente a carico dell'associazione Piccolo Cinema America e mai della proprietà, ovvero Roma Capitale. Per finanziare il progetto, l'associazione ha raccolto durante l'estate circa 30 mila euro di donazioni dal pubblico di Piazza San Cosimato, dal Web e da personalità del mondo dello spettacolo". Inoltre è stato siglato un accordo con Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori - a sostegno del progetto di digitalizzazione della sala, e con altri enti sulla base di contratti di sponsorizzazione per un totale di 100 mila euro.

Oltre questi fondi, i ragazzi del Cinema America hanno raccolto 170 mila euro da investire nel progetto e ha richiesto il contributo al Mibact sul piano straordinario per la riattivazione di sale storiche dismesse previsto dalla riforma del cinema del ministro Franceschini. In caso di contribuito del Mibact, l'associazione fa sapere che rinuncerà al canone di autorecupero attualmente concordato con il Comune.

"Grazie all’impegno congiunto di amministrazione capitolina e dell’Associazione Piccolo Cinema America è stato raggiunto il traguardo dopo un percorso impegnativo - dichiara il vicesindaco con delega alla Cultura Luca Bergamo - ringrazio del lavoro fatto. Il rispetto delle norme che regolano la vita della pubblica amministrazione, e degli impegni presi con atti validi, é un valore imprescindibile per la nostra amministrazione e condizione per il suo buon funzionamento. Quello di oggi ne è un ennesimo esempio". 

"Ho appreso con grande soddisfazione della sottoscrizione del contratto di concessione del Cinema Troisi da parte dell’Associazione Piccolo Cinema America" ha dichiarato la Presidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi, in una nota stampa. "Si chiude così un percorso di anni. Ricordo ancora lo sgombero della Sala per la riacquisizione da parte del Comune della sala abbandonata da tempo, effettuato insieme al Comandante dei Vigili Raffaele Clemente, quasi tre anni fa. Ci fu poi il ricorso della Società Mediaport, respinto, e poi il bando per la gestione e la successiva assegnazione".

Un percorso che finalmente porterà a riaprire uno spazio importante – per Trastevere e per la città intera – di produzione e promozione della cultura, in perfetta sintonia con la nuova vocazione dell’ex GIL recentemente inaugurato dal Presidente Zingaretti dopo la riqualificazione. Ai ragazzi del Cinema America vanno i miei complimenti per la tenacia con cui hanno saputo perseguire il loro obiettivo, una qualità che conosciamo bene, e anche un grande augurio – ora che la battaglia con la burocrazia è vinta - di riuscire a vincere la sfida vera, quella di ridare finalmente vita a questo luogo con una programmazione di eventi di grande qualità".

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