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Monti, riecco le pietre d'inciampo: ricollocate le 20 opere rubate

La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, del vice sindaco Luca Bergamo, del presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e del presidente della Comunita' ebraica, Ruth Dureghello

Sono state ricollocate le 20 pietre d'inciampo in via Madonna dei Monti che erano state rimosse alcune settimana fa da alcuni vandali. Le pietre ricordano la deportazione e la successiva morte nei campi di sterminio di due famiglie che vivevano sulla strada dello storico rione romano, i Di Consiglio e i Di Castro.

La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, del vice sindaco Luca Bergamo, del presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e del presidente della Comunita' ebraica, Ruth Dureghello.

"Quando sono state rubate le pietre- ha detto Dureghello- è stato un momento di sofferenza ma c'è stata una grande gara di solidarietà. Abbiamo ricevuto tante manifestazioni di vicinanza. Di fronte a questo antisemitismo che torna questa risposta della societa' civile ci rincuora e ci fa sperare". Le pietre d'inciampo in tutta Roma sono più di 300. Questa mattina il I Municipio ne ha collocate altre in via della Lungara, largo Cairoli, via della Reginella, via Gioberti e via del Tritone.

Così la sindaca Raggi presente alla cerimonia: "Questa amministrazione ritiene fondamentale avere memoria di ciò che è stato. Quando hanno rubato queste pietre è come se avessero rubato un pezzo della nostra memoria. Le hanno prese ma non hanno rubato la nostra memoria che ci serve per evitare di inciampare in errori del passato già fatti".

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Presente anche la presidente del I municipio: ""Io ho la fortuna di avere delle pietre d'inciampo sotto il mio portone. Quando qualcuno 'inciampa' in queste pietre è costretto a fermarsi. Questo vuol dire che all'interno della nostra vita quotidiana ci soffermiamo a pensare. Inoltre le pietre sono anche un modo per insegnare alle giovani generazioni. È importante che la memoria non venga esercitata solo in alcuni momenti o commemorazioni ma tutti i giorni, camminando tra le strade dei rioni della nostra città". 

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