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Municipio I, sì al registro delle Unioni Civili, ma l'opposizione promette battaglia

Luca Aubert, consigliere di centro destra del parlamentino, annuncia il ricorso al Tar: "Premesse e considerazioni opinabili dal punto di vista giuridico"

Via della Greca, sede del Municipio

Approvato anche nel I Municipio il registro delle unioni civili. Da venerdì l'anagrafe di via della Greca potrà rilasciare a chi lo richieda "un'attestazione di costituzione di unione civile basata sul vincolo di natura affettiva". "Un atto di civiltà" l'ha definito il minisindaco Sabrina Alfonsi, "un deciso passo avanti nella direzione dell’affermazione dei diritti della persona e dell’eliminazione di ogni forma di discriminazione”. Ma il voto favorevole alla delibera presentata dai consiglieri Sara Lilli (Pd), Mauro Cioffari (Sel) e Nathalie Naim (Lista Civica Marino), arrivato dopo ore e ore di consiglio, ha incontrato più di un ostacolo. 

L'OPPOSIZIONE - Fermissima l'opposizione nel , che ha annunciato il ricorso al Tar. Così il consigliere municipale, Luca Aubert. "Si tratta dell'ennesima forzatura ideologica del Partito democratico per riconquistare parte della fiducia elettorale della sinistra estrema, rappresentata da Sel". 

"La delibera approvata - prosegue il consigliere - è fondata su premesse e considerazioni opinabili dal punto di vista giuridico, investendo l'Amministrazione municipale di un ambito di competenza esclusiva delle leggi statali, soprattutto per quanto riguarda l'estensione delle tutele sociali con dubbie possibilità di sgravi ed agevolazioni fiscali".

E ancora: "Non possiamo esimerci dal presentare, nei prossimi giorni, ricorso alla magistratura amministrava affinché vengano vagliate le opportune valutazioni rispetto all'istituzione di un registro, che su queste basi non può essere realizzato da un municipio di Roma Capitale". 

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LO STRISCIONE - Il "no" al registro ha lasciato il segno con uno striscione rimasto appesa ad aula vuota, firmato Militia Christi: "Gay Pride e Unioni Civili. Due priorità della sinistra". Parole a cui ha risposto tramite nota stampa Mauro Cioffari, capogruppo Sel: "Il registro delle unioni vivili ed il regolamento sulla partecipazione - dichiara - non sono due priorità della sinistra. Sono semplicemente due degli impegni, assieme a tanti altri, assunti con i cittadini durante la campagna elettorale e ribaditi nelle linee programmatiche della presidente Sabrina Alfonsi. Due punti del programma grazie al quale siamo stati eletti". 

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